Dentosofia

Cos’è l’odontoiatria Olistica?

Olos in greco significa l’intero, il tutto e l’olismo è dunque un modo unitario e organico di considerare
la realtà, l’essere umano e l’esistenza.

L’emergere di una visione olistica rappresenta di fatto una vera e propria rivoluzione culturale e scientifica poiché nella civiltà occidentale predomina da secoli una visione dicotomica e frammentata che porta a separare la materia dalla coscienza, la mente e lo spirito dal corpo, il maschile dal femminile.

Partendo da questi concetti, l’odontoiatria olistica tende a valutare e a salvaguardare l’essere umano nella sua totalità, ricercando e risolvendo, ove presenti, le interdipendenze tra patologie della bocca e patologie di altri distretti dell’organismo, senza trascurare gli aspetti legati alla psiche.

L’ ortodonzia naturale per l’equilibrio di tutto il corpo

Questa visione dell’Ortodonzia non si limita esclusivamente  a mettere i denti dritti ma anche facilitare la salute dei pazienti: masticazione e deglutizione, respirazione nasale, armonia del viso, diminuzione dei dolori articolari, armonia posturale e psico-fisica sono i principali obiettivi.

DentosofiaAssetto naturale dei denti per una perfetta occlusione.

Dentosofia BariNaturale espansione del palato e corretta respirazione

DentosofiaAllentamento tensioni muscolari e acquisizione postura corretta

TUTTO NASCE IN FRANCIA – L’idea nasce in Francia intorno al 1984 quando i medici dentisti Rodrigue Mathieu e Michel Montaud conducono ricerche sul linguaggio simbolico dei denti, chiave fondamentale per penetrare nei meandri più remoti della psiche. Per risolvere vecchi traumi interiori o disturbi fisici, il dentosofo si affida a uno strumento alquanto singolare: l’attivatore plurifunzionale. Si tratta di una sorta di paradenti da pugile realizzato in morbido caucciù che va indossato solo alcune ore al giorno. Permette di intervenire sulla psiche, sul fisico e, ovviamente, sui denti. In questo modo si armonizza la forma di palato, gengive, denti. E senza l’ausilio di ferrosi e antiestetici apparecchi dentali.

SCOPERTO QUASI PER CASO – La scoperta dell’attivatore la si deve a due professori, Soulet e Besombes, che ne avevano creato alcuni prototipi intorno agli anni ’50 al fine di sostituire il classico apparecchio dentale nei mesi estivi: periodo in cui i ragazzi giovani non desideravano affatto il sorriso d’argento. Con loro estrema sorpresa notarono che durante l’uso dell’attivatore – e con poche ore al giorno – i denti si allineavano in maniera molto più armoniosa.

IL FALLIMENTO DELL’ ODONTOIATRIA – Montaud aveva un figlio di otto anni e la sua bocca era in condizioni tragiche, con la maggior parte dei denti cresciuti nel palato, gravi problemi di occlusione e seri disturbi fisici e nervosi costellati da incubi notturni. A causa dei continui fallimenti nelle attuali cure dentistiche, ma soprattutto al pensiero che la scienza medica ritenesse unica alternativa valida – per un problema come quello di suo figlio – l’estrarre molti denti sani solo perché cresciuti nel posto sbagliato, decise di lasciare il suo lavoro. Tutto ciò aggiunto a un mal di schiena ricorrente che non gli permetteva di proseguire con il suo mestiere. In quel periodo, a malincuore, andò a una conferenza dei medici Soulet e Besombes e scoprì l’attivatore plurinfunzionale. Ne portò uno a casa per il figlio, senza credere minimamente che potesse avere alcun effetto su di lui.

IL MIRACOLO – Passò davvero poco tempo quando Montaud vide i denti del figlio spostarsi verso la loro sede e dare fine agli incubi di cui soffriva da anni e persino le crisi epilettiche. Non poteva credere che un apparecchio così morbido avesse potuto operare un miracolo simile. Lo usò anche lui e il mal di schiena scomparve rapidamente. Fu così che riprese la sua attività di dentista ma con mezzi e soluzioni totalmente diversi.

LA MORBIDEZZA FA LA DIFFERENZA – È il materiale estremamente morbido a fare la differenza rispetto al classico apparecchio dentale. Una volta messo in bocca, si mordicchia al fine di creare un equilibrio non forzato tra denti e cranio e di conseguenza sulla postura. Di norma «dopo alcuni mesi denti e mandibola si allineano, risolvendo spesso anche dolori muscolari e scheletrici», spiega il dottor Francesco Santi, Medico-Dentista di Torino.

MIGLIORA LA RESPIRAZIONE E LA DEGLUTIZIONE – «Molti problemi di salute sono causati dalla lingua non posizionata nello spot palatino e dalla respirazione orale che affatica il cuore e provoca disturbi dell’apparato respiratorio, tra cui otiti, tonsilliti recidivanti, tracheiti. Inoltre, la respirazione orale non permette all’osso mascellare di svilupparsi correttamente», continua il dott. Santi.
«Deglutiamo più di 2.000 volte al giorno e la lingua è un insieme di muscoli molto forti. Se a ogni deglutizione spinge sul palato, questo si allargherà e ci sarà posto per tutti i denti. Se invece spinge in altri punti, causerà delle deformazioni delle arcate e il palato rimarrà stretto».

SPOSTAMENTO DEL CRANIO – Se si mastica male si può deviare anche la mandibola a destra o sinistra, e questo spostamento può coinvolgere tutto il cranio. La conseguenza è che «cambia anche la postura. Cosa accade se si mastica solo da un parte? Se per esempio una persona mastica sempre a sinistra il mascellare superiore si sposta verso destra e la mandibola a sinistra – sottolinea il dott. Santi – Tutta la muscolatura della parte sinistra del viso e del collo diventa più forte, più contratta, più corta. Ne consegue un cambiamento della postura della testa, che si piega leggermente a sinistra. Per far sì che gli occhi rimangano paralleli all’orizzonte, si compensa abbassando la spalla destra». I meccanismi posturali di compenso non finiscono qui e arriveranno a interessare anche il resto del corpo con problemi alle ginocchia, piedi, tratto cervicale eccetera. I problemi di malocclusione possono causare numerosi disturbi. A tal proposito, diversi e anche recenti studi pubblicati sul The Journal of Orofacial Orthopedics, e condotti dal prof. C. Lippold del Department of Orthodontics, presso l’University of Muenster in Germania, mostrano per esempio come vi sia una correlazione tra i disturbi posturali o della colonna vertebrale e una malocclusione.

Dentosofia e un po di storia…

Il nome Dentosofia deriva dall’unione delle parole latine “dens”, il dente, e greca “sophia”, saggezza. Letteralmente significa, quindi, “la saggezza dei denti”. Nella definizione dei suoi ideatori – i dottori Rodrigue Mathieu e Michel Montaud – è una terapia che, legata al pensiero antroposofico di Rudolf Steiner, pone in evidenza il legame tra l’equilibrio della bocca e quello dell’essere umano nel suo ambiente: il mondo.

Si tratta di una dinamica evolutiva, in particolare il risultato delle scoperte dei professori Renè Soulet e Andrè Besombes (foto) e del professor Pedro Planas, messe a punto da nuovi concetti e tecniche volte a ottenere l’equilibrio della bocca.

Diversamente rispetto alle abituali cure dentistiche, la Dentosofia considera il paziente nella globalità del suo essere. La Dentosofia e le sue terapie si basano sul fatto che ogni essere umano possiede un potenziale di equilibrio che non perde mai, poiché la sua stessa natura profonda è “equilibrio”. L’espressione di questo equilibrio è, però, spesso contrastata dalle autolimitazioni incoscienti (psichiche e fisiche) create dal paziente in risposta al proprio vissuto.

Difficile spiegare la complessità di questa nuova disciplina, vera e propria new entry del settore dentistico-naturale. Si tratta per lo più di un approccio completamente indolore in grado di riconoscere ed eliminare eventuali blocchi emozionali che spesso danno luogo a disturbi fisici.

A parlarne più dettagliatamente è L dottor Francesco Santi – nel suo libro “La bocca della salute”, ultimissima uscita delle Edizioni Il Punto d’Incontro.

Testo nuovo nel suo genere, unisce le conoscenze delle cure naturali – dalle più antiche alle più moderne – ai principi della Dentosofia che vuole che il dentista sia anche un po’ “psicologo” imparando a “leggere” attraverso i denti la personalità e i problemi di salute di un individuo. Niente di magico o soprannaturale, ovviamente.

Ogni dente è collegato a un organo. Con questa già collaudata scoperta, fu il dottor Voll che intorno agli anni cinquanta mise in evidenza la stretta relazione tra singolo odontone (dente, alveolo, gengiva e periodonto) e tutte le strutture articolari, la colonna vertebrale, il midollo spinale, ghiandole e varie strutture organiche. Tutto, insomma.

Da questo e moltissimi altri studi nasce la consapevolezza del corpo umano come di un sistema unico, le cui relazioni possono manifestarsi ed essere manipolate in moltissime zone del corpo, tra cui anche la bocca.
Ecco così che il dentista si trasforma in una sorta di “guida” capace di indirizzare la persona verso un nuovo stile di vita in grado di risolvere moltissimi conflitti psicofisici.

Molte patologie, infatti, spiega il dottor Santi, possono essere ridotte o addirittura eliminate del tutto attraverso la Dentosofia. Tra queste ci sono, per esempio, cefalee, emicranie, mal di schiena, allergie, acufeni, vertigini, problemi muscolo-scheletrici e tanto altro ancora.

Nel libro si trovano moltissimi consigli sul vivere bene e sugli esercizi da poter fare quando associati a un particolare apparecchio dentale denominato “Attivatore plurifunzionale”.

Non si tratta dei soliti fastidiosissimi “ferri” posti tra un dente e l’altro, bensì di un morbidissimo apparecchio simile a un paradenti da pugile, che può essere utilizzato per un paio d’ore al giorno insieme a esercizi simil-meditativi.

Il risultato è una postura più armoniosa, un miglior allineamento dentario, una riduzione di molte manifestazioni fisiche e una maggiore serenità interiore. Ma non è finita qui: l’attivatore plurifunzionale aiuta a far imparare a deglutire nel modo corretto, con la lingua posizionata nello spot palatino, e migliora la fonazione e la respirazione nasale. Insomma, a termine trattamento, si potrebbe quasi dire che si avrà a che fare con un individuo quasi nuovo.

Il testo del dottor Santi è ricchissimo di informazioni sulla nuova odontoiatria olistica che unisce rimedi omeopatici e fitoterapici alla mesoterapia, l’agopuntura, esercizi di yoga e tanto altro ancora.
Il manuale, infine, è pieno di consigli pratici per mantenere la salute di bocca e gengive in maniera completamente naturale. Per esempio, si spiega in maniera dettagliata l’esecuzione dell’oil pulling, una semplicissima pratica che prevede l’uso di oli vegetali per evitare carie, gengive infiammate e molti altri problemi di salute.

Una “chicca” che riportiamo è il dentifricio fai da te: con della semplice argilla bianca, olio, acqua e, a piacere, oli essenziali, si ottiene un eccellente dentifricio completamente naturale. Insomma, il libro è colmo di indicazioni. Senz’altro tutte da leggere, approfondire e sperimentare.

ALTRO AUTORE SCRITTORE CHE HA APPROCCIATO LA DENTOSOFIA è RENZO OVIDI CHE SPIEGA LA
Respirazione nasale alternata e la lateralizzazione emisferica
.

Il termine “swara-yoga” fa riferimento al suono prodotto dal passaggio dell’aria all’interno di una o dell’altra narice. Tutto ciò serve ad acquisire consapevolezza dell’apertura o della chiusura di una narice in un determinato momento.

Lo svara-yoga è una preparazione al kundalini-yoga.  Nel kundalini-yoga è necessario avere coscienza dell’aria che passa in una narice anziché un’altra.

L’apertura e quindi, il passaggio dell’aria attraverso la narice destra è associata all’attività fisica, al sole, al maschile.

L’apertura della narice sinistra, invece, è associata all’attività mentale, alla luna, al femminile.
Quando le narici sono entrambe aperte e pervie all’aria abbiamo la massima quantità di energia a disposizione e il maschile e il femminile si fondono in un unico principio.

L’attivatore plurifunzionale ha questa prerogativa quella di facilitare questa armonia interiore facilitando la respirazione nasale con entrambe le narici.

Non a caso un percorso dentosofico con l’utilizzo dell’attivatore può dare risultati che vanno ad di là dei benefici occlusali e posturali. Stimolando una corretta respirazione nasale si consentirà anche una buona ossigenazione del sangue che giunge al cervello dando a quest’ultimo la possibilità di agire più in armonia.

INCONTRI FORMATIVI SULLA DENTOSOFIA TENUTI DALLA

DOTT.SSA ANGELA ARDITO :

  • “Come migliorare se stessi attraverso i denti: la dentosofia”     Cisternino (BR) Domenica 21 Ottobre ore 17:30
  • “La Dentosofia e la Saggezza dei Denti”                                     Sogliano Cavour (LE) Mercoledì 21 Novembre ore 19:30
  • “Come migliorare se stessi attraverso i denti: la dentosofia”               Ruvo di Puglia (BA) Martedì 11 Dicembre ore 17:00
  • “Scopriamo la Dentosofia la Saggezza dei Denti”                                 Casamassima (BA) Martedì 26 Febbraio ore 19:00

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